“I giardini di Santa Caterina”, UNISULKY ha promosso a San Giovanni Suergiu un convegno sullo sviluppo locale

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“I giardini di Santa Caterina”, UNISULKY ha promosso a San Giovanni Suergiu un convegno sullo sviluppo locale

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Sì è svolto venerdi 16 novembre 2018 alle ore 18.0 a San Giovanni Suergiu,  il convegno “I giardini di Santa Caterina” ideato e promosso da UNISULKY – UNIVERSITÀ POPOLARE DEL SULCIS nell’ambito della programmazione di SULCISCIENZA 2018. SULCISCIENZA è il festival della scienza realizzato con il patrocinio del Comune di Carbonia, in partenariato con quello di San Giovanni Suèrgiu.

Il Sulcis-Iglesiente è un territorio caratterizzato da un ricchissimo insediamento antico e da una sequenza moderna di centri di fondazione che ha rappresentato il cuore industriale della Sardegna e che conserva una straordinaria eredità identitaria e di archeologia mineraria, con grandi potenzialità in campo imprenditoriale, turistico, agricolo e agro-alimentare.

E’ da queste premesse che è nata l’idea di UNISULKY del convegno “I giardini di Santa Caterina”, per proporre una finestra sul futuro partendo dalla nostra storia. Per conoscere un altro scorcio della nostra comunità, con l’intervento dell’architetto Barbara Costa che ha illustrato le potenzialità dell’agro attorno all’ex centrale termoelettrica. Al termine ci sono stati gli interventi dei relatori, con il commento conclusivo di Fabrizio Palazzari (Direttore generale UNISULKY).

Punto di partenza del progetto è proprio la centrale elettrica di Santa Caterina, una delle testimonianze più significative di quella che fu l’industrializzazione in Sardegna nella prima metà del Novecento. La centrale entrò in funzione nel 1939 e rimase attiva fino al 1963 per essere chiusa nel 1965. Durante la seconda guerra mondiale, forniva anche la città di Cagliari. Dopo una breve parentesi sperimentale, nel corso degli anni 80, la centrale è stata definitivamente lasciata dall’ENEL e ancora oggi versa in stato di totale abbandono.

Il progetto proposto da Barbara Costa parte da questo condizione di abbandono per recuperare una memoria e allo stesso tempo creare le basi per uno sviluppo locale sostenibile. La centrale diventerà infatti il baricentro di uno spazio compreso tra Carbonia, San Giovanni Suergiu e Sant’Antioco, con al suo interno gli ambienti ex minerari, l’agro post-bonifiche, le saline e la laguna. Uno spazio unico dove coesistono spazi urbani diffusi e spazi agricoli, il cui elemento unificante è la viabilità interna.

Sarà proprio a partire dalla riqualificazione di questa viabilità che nascerà un progetto capace di unire diverse epoche storiche e l’articolato sistema diffuso del “medàu“, in funzione di un turismo lento e rurale e di un rinnovato sviluppo agricolo, con il parco agricolo-ambientale intorno alla centrale.

Programma del convegno:

Relatore: Arch. Barbara Costa

Partecipanti:
Sindaco Dott.ssa Elvira Usai
Vice Sindaco Avv. Marco Zusa
Ass. al Turismo Arch. Camilla Melis
Pres. Fondaz. Banco Sardegna Antonello Cabras
Sub commissario Provincia Sud Sardegna Ignazio Tolu
Sindaco di Carbonia Paola Massidda
Consigliere regionale Paolo Dessì
Coordinatore Piano Sulcis Tore Cherchi
Direttore Generale UniSulky Fabrizio Palazzari

 

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